Venerdì 28 marzo, nella spendita chiesa acese, dedicata a San Francesco di Paola, si è tenuta la presentazione del libro “La chiesa di San Francesco di Paola e la chiesa dell’Arcangelo Raffaele” del giornalista Antonio Trovato.
Presente, oltre all’autore, don Orazio Barbarino, curatore della prefazione. La serata è stata allietata da intermezzi musicali curati dalla Band del Liceo Classico “Gulli e Pennisi” di Acireale. Sono intervenuti anche il deputato regionale dott. Santo Primavera e l’assessore del Comune di Acireale prof. Rosario Ranieri.
Il testo offre al lettore la possibilità di conoscere meglio la storia e il patrimonio artistico presente in questi luoghi di culto. Due edifici sacri che, grazie alla sensibilità artistica di don Orazio Barbarino, stanno riemergendo dall’oblio a cui sembravano destinati in questi ultimi anni. Infatti, come si è più volte detto, la pubblicazione di questo breve testo vuole essere un’ occasione per celebrare la bellezza di queste chiese. Ma allo stesso tempo una proposta di riflessione sulla necessità di preservare e valorizzare ciò che troppo spesso finisce per essere dimenticato.
La chiesa dell’Arcangelo Raffaele
La chiesa dell’Arcangelo Raffaele, immersa nel centro storico di Acireale, può essere considerata come uno dei principali fiori all’occhiello della città. Sebbene la chiesa sia rimasta per lungo tempo chiusa, all’interno conserva opere che fanno di essa una delle testimonianze più preziose della storia artistica acese.
Le tele del pittore Matteo Desiderato raccontano di un passato ricco di commissioni artistiche di grande rilievo. Le sue opere rivelano un’intensa capacità espressiva e il forte legame con la pittura calda e affascinante del suo maestro Mariano Rossi. Purtroppo, alcune di queste opere, a causa dell’incuria e del passare del tempo, versano in una situazione di degrado e necessitano di urgenti interventi di restauro.
La chiesa di San Francesco di Paola
Come ha ricordato l’autore Antonio Trovato, la chiesa di San Francesco di Paola, anche se meno conosciuta, merita un posto di rilievo nel panorama artistico di Acireale. La sua storia risale a secoli fa. E al suo interno, fino a non molto tempo addietro, era possibile ammirare opere che testimoniavano l’evoluzione della devozione religiosa nel corso dei secoli. Purtroppo, alcune di esse sono state trafugate e perdute per sempre, altre sono state trasferite in altri luoghi. Il furto dei dipinti sacri costituisce una perdita non solo materiale ma anche identitaria, in quanto priva il sacro luogo della sua memoria artistica.

L’idea di questa pubblicazione vuole stimolare una riflessione sull’importanza di preservare questi luoghi di culto, affinché possano continuare a raccontare le storie di un passato ricco di fede, arte e cultura. Acireale, città famosa per il suo barocco e le sue tradizioni, ha nelle sue chiese un patrimonio artistico di valore assoluto.
Il libro di Trovato un invito a custodire le chiese di San Francesco di Paola e dell’arcangelo Raffaele
«I due edifici sacri – sostiene don Orazio Barbarino – seppur segnate dal trascorrere del tempo, sono oggi il simbolo di una riscoperta più ampia che sta interessando la città di Acireale. Questa pubblicazione si propone come un punto di riferimento per gli appassionati di arte e storia. Ma anche come un invito a tutti i cittadini e i visitatori a riconoscere e custodire il patrimonio che queste chiese rappresentano».

Durante la presentazione del libro, l’apprezzato intervento musicale dei ragazzi del Liceo “Gulli e Pennisi” di Acireale ha offerto un momento di grande emozione. Gli studenti, impegnati in un interessante progetto teatrale volto alla riscoperta della straordinaria figura di don Lorenzo Milani, hanno saputo impreziosire l’evento con intermezzi musicali di straordinaria intensità.
Le loro interpretazioni hanno riportato alla memoria le migliori canzoni del celebre cantautore ripostese Franco Battiato. L’iniziativa è stata possibile grazie alla preziosa collaborazione con la vicepreside, prof. ssa Barbara Condorelli, da sempre attenta e sensibile alle tematiche culturali che animano la città di Acireale.
Giovanni Centamore