Uno degli agglomerati urbani più caratteristici del territorio ibleo è sicuramente la cittadina di Sortino. Dal siciliano “ Sciurtinu o Xutino “, il centro ibleo, con la presenza di un ricco patrimonio storico ed architettonico, si può considerare la perla del barocco siciliano.
Il borgo in provincia di Siracusa, con i suoi ottomila residenti, vanta una vivacità culturale, artistica ed economica. Nel cuore del suo centro storico possiamo rimanere entusiasti delle architetture religiose fra le quali la chiesa Madre dedicata a San Giovanni Apostolo ed Evangelista. I lavori di edificazione iniziarono nel 1774 e si conclusero circa dieci anni dopo.
Proseguendo nelle vie principali del centro ammiriamo il Santuario di Santa Sofia. Esso è uno dei principali luoghi sacri del paese, le cui origini storiche risalgono attorno al 1400. La struttura religiosa rimase distrutta dal terribile sisma del 1693 e fu ricostruita negli anni successivi. Un altro simbolo storico del borgo ibleo è il Collegio di Maria, che fu realizzato nel 1761 alla scopo di educare e istruire le ragazze bisognose di assistenza.

Questo percorso turistico ci ha facilitato l’incontro con il primo cittadino di Sortino, il dott. Vincenzo Parlato, sindaco dal 2016, al quale abbiamo rivolto alcune domande.
Laurea triennale in Giurisprudenza, il dott. Parlato, ha ricoperto il ruolo di presidente delle Città del Miele, del Gal Natiblei (per 6 anni) e per due anni è stato vicepresidente del Gal della Sicilia Orientale. Inoltre per circa due anni, ha svolto il ruolo di residente dell’Unione dei Comuni Valle degli Iblei. Attualmente ricopre la carica di consigliere dell’Anci –Sicilia.
Quest’anno ricorre il ventesimo anniversario del riconoscimento di Siracusa e della necropoli rupestre di Pantalica, patrimonio dell’Unesco. Quali eventi sono in programma per celebrare la ricorrenza?
Gli eventi principali a Sortino si svolgeranno il 23 e 24 aprile con una passeggiata a Pantalica. Nel pomeriggio sul sagrato della chiesa Madre ci sarà un incontro sul libro “ Sicilia Enigmatica”. E in programma poi una conferenza con il prof. Michele Romano che racconterà la storia delle chiese di Sortino e il prof. Pappalardo parlerà del turismo archeologico. Il 17 luglio si svolgerà la “ Notte Bianca” per festeggiare l’anniversario in contemporanea con Siracusa, Cassaro e Ferla.

A livello internazionale la città di Siracusa e di conseguenza tutto il territorio ibleo, viene considerata la principale meta dei turisti stranieri. Quali ricadute economiche e culturali ha su Sortino?
Le ricadute economiche sono favorite in quanto l’abitato si trova in una posizione geografica baricentrica fra Siracusa e Catania. Quindi la città di Sortino offre servizi ricettivi ed enogastronomici a basso costo e di alta qualità.
Quali sono le peculiarità del borgo ibleo e nel contempo le sue fragilità?
I punti di forza sono il clima, gli itinerari naturalistici, le tredici chiese, i tre musei ( del Carretto Siciliano, dei Pupi Siciliani e dell’Antiquarium Sortinese), l’enogastronomia, il Pizzolo ( focaccia farcita con erbe selvatiche del territorio), il miele e le arance.
Quanto alle fragilità, il paese si trova in una zona ad alto rischio sismico ed inoltre l’80% del suo territorio è sotto il vincolo idrogeologico e paesaggistico.
Sortino è una perla del barocco siciliano. Sindaco Parlato, quali eventi sono in programma per promuovere e valorizzare tanta bellezza?
Il 25 maggio si svolgerà la cronoscalata Val d’Anapo-Sortino. Da giugno a settembre ci sarà “l’Estate Sortinese“ con un programma di eventi prestigiosi. Il primo weed-end di luglio è prevista la seconda edizione del Gran galà del Pizzolo. Il 10 settembre si svolgeranno i solenni festeggiamenti in onore di Santa Sofia, patrona della città. A metà settembre c’è il “Gluten-Free Days”; mentre l’ultima settimana del mese è dedicata alla Sagra del miele. Poi ci sono i riti della Settimana Santa, in particolare fra la notte del giovedì e del venerdì santo, alle quattro del mattino, il Signore alla colonna viene portato in giro per le vie principali del paese e il percorso viene illuminato dai falò.

Quali sono i comparti economici più importanti del paese ibleo?
Il comparto più importante è quello del food, infatti nel paese ci sono 12 pizzerie, con circa 130 addetti impiegati, l’industria della trasformazione che fa conserve, il Pizzolo che viene fatto sottovuoto e viene commercializzato all’estero. Poi abbiamo allevamenti di bovini ed ovini.
Sindaco parlato, state partecipando ai progetti finanziati dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza)?
Stiamo partecipando con alcuni progetti. Ma la maggior parte delle opere sono finanziate dal Fondo Coesione Sociale e dalla Regione Siciliana.
Il Distretto Sud-Est della Sicilia fa parte del Patrimonio dell’Unesco. Questo riconoscimento potrebbe diventare motore di sviluppo economico-sociale e favorire la creazione di posti di lavoro?
Si, assolutamente. Con il Distretto Sud-Est partecipiamo alle Fiere internazionali, con l’obiettivo di promuovere il suo brand.
La Riserva naturale orientata di Pantalica è uno dei siti naturalistici più importante della Sicilia. In che modo la sua amministrazione intende valorizzarla al meglio?
Purtroppo in questo sito abbiamo poco potere decisionale. La Riserva di Pantalica è gestita in toto dall’Azienda Foreste Demaniali di Siracusa. Sto lottando per avere un piano di gestione della Riserva, perché è l’unico strumento che consente ai privati di investire per dare beni e servizi ai turisti.

Sindaco Parlato, da circa nove anni lei è alla guida della sua Comunità. E’ riuscito a raggiungere gli obiettivi chiave del suo programma elettorale?
Sono soddisfatto per il 90% degli obiettivi raggiunti. Abbiamo realizzato l’efficientamento energetico di tutte le strutture comunali, ivi compresa l’illuminazione pubblica. Abbiamo raggiunto l’83% della raccolta differenziata, vi è stato il potenziamento della rete viaria, la capacità di riscossione dei tributi locali è al 90%. Inoltre si è provveduto al miglioramento del centro storico con progetti di riqualificazione urbana. Un’altra soddisfazione è quella che abbiamo costruito un nuovo edificio scolastico.
Giuseppe Russo