Piedimonte / Il Giubileo degli uomini della montagna al Santuario Madonna della Vena

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Santuario Madonna della Vena

Proteso dalle pendici dell’Etna verso la distesa del Mar Jonio, il Santuario di Madonna della Vena in Piedimonte Etneo non rinuncia alla sua secolare tradizione di luogo di raccoglimento, meditazione e preghiera per gli amanti della montagna e non solo, e alla sua corrente destinazione come una delle chiese giubilari prescelte per la diocesi di Acireale.

Vocazioni sintoniche che possono coniugarsi alla perfezione, come accadrà domenica 6 aprile in occasione del Giubileo degli uomini della montagna, con la celebrazione della Santa Messa presieduta dal vescovo mons. Antonino Raspanti. Animerà il coro “Venerabile Ignazio Capizzi” di Bronte.
Nella circostanza,  l’innesto di alcuni polloni con delle marze del Castagno dei Cento Cavalli e Sant’Agata Nave, a cura dell’associazione Tutela marroni di Castione. Al termine della celebrazione eucaristica al Santuario all’aperto, a ricordo dell’evento avrà luogo l’inaugurazione delle Ceramiche del Santo Rosario.

Rosario sullo slargo del Sacro fonte
Rosario in ceppi sullo slargo del sacro fonte

Fedele alla sua intitolazione alla Santa Madre Celeste il Santuario all’aperto, fortemente voluto dal rettore don Carmelo La Rosa, che ha saputo catalizzare l’impegno e la disponibilità di tanti devoti, già impreziosito dall’itinerario di preghiera della Via Matris, si arricchirà di realizzazioni artistiche dedicate alla preghiera mariana per eccellenza. Facendo così pendant con i ceppi della corona del rosario che da diversi anni ormai accoglie i visitatori, perimetrando il manto erboso sullo spiazzale antistante il Sacro Fonte della Vena.
Pellegrini che, auspichiamo confidenti, domenica prossima accederanno copiosi al Santuario per una condivisone di questa giornata di preghiera.

Il Giubileo degli uomini della montagna occasione di arricchimento spirituale

Notoria, infatti, e mai venuta meno, ma anzi accresciutasi nei secoli, la zelante dedizione degli uomini della montagna verso la Santa Madre di Cristo. Attestata dal novero di Santuari a lei dedicati, sparsi per tutto il territorio nazionale. Fra cui spicca per la data di posa della prima pietra, avvenuta nell’anno 697, proprio il Santuario di Madonna della Vena, uno dei più risalenti luoghi di pellegrinaggio mariano dell’intera Europa. A conferma che una fede vissuta anche attraverso la devozione a Maria mantiene un ruolo centrale nella vita di tante comunità montane, a ogni latitudine.locandina Giubileo uomini montagna

Le tradizioni religiose sono infatti profondamente radicate nella loro cultura, manifestandosi in celebrazioni che oltre a costituire occasioni di gioioso incontro per momenti di preghiera comunitaria, contribuiscono a rafforzare i legami e a trasmettere usanze formatesi nel tempo, alle nuove generazioni. La montagna quindi, come luogo di crescita umana e di arricchimento dello spirito.

Come non ricordare Giovanni Paolo II all’Angelus dell’11 luglio 1999. “Ogni volta che ho la possibilità di recarmi in montagna e di contemplare questi paesaggi, ringrazio Dio per la maestosa bellezza del creato. Così capace di affascinare gli uomini e attirarli alla grandezza del Creatore. La montagna, in particolare, non solo costituisce un magnifico scenario, ma quasi una scuola di vita. Vi si impara a faticare per raggiungere una meta. Ad aiutarsi a vicenda nei momenti di difficoltà. A gustare insieme il silenzio, a riconoscere la propria piccolezza in un ambiente maestoso”. In quest’Anno Santo che ci vede pellegrini della speranza raccogliamo la riflessione del Santo Padre. Che così mirabilmente ha saputo associare all’amore per la Madonna, la passione per la montagna.

   Giuseppe Longo